La domanda più frequente che si sente circolare tra la gente comune, quando si chiacchiera nelle strade o nei negozi aspettando magari il proprio turno è se la vaccinazione antinfluenzale serva effettivamente a qualcosa. Bisogna subito dire che l'impatto delle comunicazioni pubbliche è realmente fortissimo e che nonostante una informazione spesso falsata, molte persone si pongono dei dubbi.

In effetti, oltre che domandarsi se la vaccinazione servirà o no, è comunque importante suggerire delle soluzioni. Quest'anno ci sembra opportuno segnalare i capisaldi dello stimolo immunologico che ognuno può attuare:
uso di minerali adeguati
impiego di preparazioni “vaccinali” omeopatiche
dieta di controllo almeno 1 giorno alla settimana
incremento nell'utilizzo di frutta e verdura
mantenimento di un adeguato livello di attività fisica.

L'integrazione minerale ideale è una miscela di oxiprolinati, con una confezione di Manganese-Rame-Zinco una volta al giorno già da settembre/ottobre. Nel periodo più freddo si consiglia di assumerne 2 cucchiai al dì.

Al posto del vaccino classico, quindi, si possono usare dei "vaccini"’ preparati secondo una metodologia omeopatica, a partire da ottobre (ma anche iniziando a novembre o ai primi di dicembre, in relazione alla stagione, si ottengono ottimi livelli di controllo) fino a gennaio.

IVER 200CH e' un farmaco di profilassi influenzale, attivo senza periodo di latenza, ad altissima protezione e completa innocuità. Contiene ceppi virali influenzali, concessi alla OTI direttamente dall’OMS, previsti per l’anno in corso, diluiti e dinamizzati alla 200CH, ed è capace di prevenire ed attuare la risposta immunologica ai virus influenzali specifici previsti per il 2014.
Posologia: una dose ogni 15 giorni da settembre/ottobre fino a marzo/aprile.

Per chi sa per esperienza di soffrire di malattie invernali a ripetizione, magari con lunghi periodi di recupero o complicazioni di vario tipo, un controllo di eventuali intolleranze alimentari e un'adeguata dieta di rotazione potrebbero essere interventi vantaggiosi. Chiunque, tuttavia, può incrementare l'attività del sistema immunitario con una semplice dieta di pulizia dell'organismo, che consiste nell’astenersi almeno un giorno alla settimana dagli alimenti più rappresentati nell’alimentazione comune: latte, latticini e prodotti che ne contengano, grassi vegetali idrogenati, frumento, lieviti e zucchero.

Un incremento nell'uso di frutta e verdura, soprattutto crude, può essere di grande aiuto per stimolare le difese organiche. Per quanto siano utili anche le integrazioni vitaminiche, l'assunzione congiunta di alimenti che ne contengono naturalmente, ne favorisce l'utilizzo da parte dell'organismo. Ovviamente, se li si assume prima di qualunque pasto, anche in piccola quantità, offrono il vantaggio aggiuntivo di attivare le cellule immunitarie intestinali (uno dei primi fronti di difesa dell'organismo).

Secondo diversi studi, infine, mezz’ora al giorno di esercizio fisico per quattro volte la settimana rappresenta un potente stimolo per il sistema immunitario e ha un alto valore protettivo nei confronti delle infezioni virali e batteriche. Il tipo di movimento con l’impatto più positivo sulle condizioni globali del sistema immunitario è l’esercizio moderato e prolungato: camminare di buon passo, la corsa lenta, il nuoto prolungato, la bicicletta sono esercizi adatti a tutti. Molto indicate anche le pratiche di respirazione profonda, che favoriscono la pulizia dell’organismo e mantengono vitale la funzionalità dell'apparato respiratorio.

Una volta attuata una prevenzione corretta, vale la pena di ricordare che anche intervenire con rimedi rispettosi, quali quelli omeopatici e fitoterapici, sui disturbi che dovessero presentarsi, dall'influenza alla febbre, dal raffreddore alla bronchite, favorisce lo sviluppo delle difese immunologiche invece di neutralizzarle.

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