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Farmacista o psicologo? Mettere la relazione con il cliente al centro.

I nostri consigli

17 set 2020

Farmacista o psicologo? Mettere la relazione con il cliente al centro.

Si parla tanto dello psicologo in farmacia, ma ce n’è davvero bisogno?

Soprattutto negli ultimi mesi ho avuto modo di percepire il grande disagio letto negli occhi delle persone che entrano in farmacia. Da sempre credo che la figura professionale del farmacista nell’arco dei suoi anni di esperienza riesca a prendersi anche una laurea ad honoris in psicologia. Perché se così non fosse, se noi farmacisti non avessimo una certa sensibilità nel riconoscere una persona in difficoltà non avrebbe senso la nostra stessa professione che pur essendo di conoscenza farmacologica evolve anche in quella dell’animo.

Quante volte percepisco la solitudine della gente, quella soprattutto degli anziani: il timore delle persone che vivono sole e chi più di noi che gli dispensiamo farmaci per la loro salute fisica possiamo essere latori di parole per la loro salute mentale. Quante volte mi capita di dilungarmi con un cliente perché capisco che ha bisogno di essere ascoltato; quante volte parlando con loro ne percepisco i dolori, le ansie e capisco quanto una parola in più possa rappresentare un momento importante per la loro giornata.

Oggi il nostro lavoro è fatto anche di questo e forse la nostra bravura sta proprio nell’arte di capire, di comprendere e di aiutare.

Nell’isola di Okinawa in Giappone si trovano le persone più longeve del mondo; studiando il caso gli scienziati hanno capito che oltre il cibo, in cui il pesce e un tipo di patata rossa predominano, gli abitanti di quest’isola si riuniscono tutti i giorni per relazionarsi perché hanno capito che proprio i contatti umani aiutano a stare meglio e perché no ad allungare la vita. La relazione con i nostri simili è di fondamentale importante e al giorno d’oggi per la fretta di non so che cosa stiamo perdendo questa consuetudine.

E così la farmacia con il suo farmacista può diventare anche un punto di incontro, di relazioni oltre che dispensatore di farmaci. Sono fermamente convinta che parlare con il cliente non apporta benefici solo a lui ma anche noi: dispensare sorrisi e parole non costa nulla ma certamente “prenderci cura” dei nostri clienti ci rende ricchi tanto di più dei nostri incassi giornalieri.


Dottoressa Matilde De Tommasis